Che cos’è un intero?
L’intero, detto anche nota intera, è la figura ritmica di durata più lunga tra quelle standard usate nella notazione musicale.
Vale quattro quarti, ovvero due metà, e rappresenta un suono che si estende per tutta una battuta, specialmente quando siamo in 4/4.
È come un respiro pieno, un suono che non ha fretta, che dà spazio e stabilità.
Come si scrive?
L’intero si rappresenta con:
- una testa vuota (bianca)
- senza gambo

Il silenzio corrispondente è il silenzio di semibreve:
un rettangolo sospeso sotto la quarta linea del pentagramma, che indica una battuta intera di silenzio.
Esempio nel tempo 4/4
Un intero occupa tutti e quattro i battiti della battuta:
pam – – – –
(un solo suono lungo, invece di quattro suoni brevi)
L’intero si usa per dare:
- solennità
- respiro
- stabilità a un passaggio musicale
Durate e frazioni
Immagina che la musica sia una torta intera.
Una torta rotonda e bellissima, tutta da condividere.
Quella torta completa è l’intero.
Ora iniziamo a dividerla:
- 2 pezzi → due metà
- 4 pezzi → quattro quarti
- 8 pezzi → ottavi
- 16 pezzi → sedicesimi
Ogni divisione è una frazione del tempo musicale:
1, 1/2, 1/4, 1/8, 1/16…
L’intero è la base di tutto.
Da lì si parte per costruire tutte le altre durate.
§
Terminologia tradizionale e moderna
Nel linguaggio tradizionale italiano, l’intero si chiama semibreve.
Ecco la tabella delle durate principali:
| Nome tradizionale | Nome moderno | Frazione |
|---|---|---|
| Semibreve | Intero | 1 |
| Minima | Metà | 1/2 |
| Semiminima | Quarto | 1/4 |
| Croma | Ottavo | 1/8 |
| Semicroma | Sedicesimo | 1/16 |
Conoscere l’intero significa capire la logica proporzionale della musica.
Perché è importante?
- Per leggere e scrivere note lunghe
- Per dare respiro a una frase musicale
- Per comprendere la struttura ritmica e il tempo
- Per capire come tutte le durate derivano dall’intero
Anche se lo suoniamo poco, tutto parte da lì.
Errori comuni
- Pensare che l’intero esista solo in 4/4: in realtà può valere per l’intera battuta in qualsiasi tempo
- Dimenticare il suo silenzio: il silenzio di semibreve vale come un intero
- Confondere l’intero con la metà o il quarto: servono occhio, orecchio e respiro interno
Domande frequenti sull’intero
L’intero si usa spesso?
Sì, nei brani lenti, solenni o per dare appoggio forte all’inizio o alla fine.
Il silenzio corrispondente vale quanto?
Esattamente una battuta intera, anche in 3/4 o 6/8.
È difficile da suonare?
No, ma richiede consapevolezza e controllo del tempo.
La musica è un linguaggio
E come tale può essere imparata, vissuta, condivisa.
La Scuola e Accademia di Musica Cluster è attiva a Milano dal 1999 ed è oggi un punto di riferimento per chi vive la musica come linguaggio, condivisione e spazio di espressione.
Con i percorsi Base, Preaccademico e Accademico, accoglie studenti con esigenze, età e obiettivi differenti, in un contesto solido e partecipato, animato da una community viva e appassionata.
I corsi coprono un’ampia varietà di strumenti, generi e approcci attraverso lezioni individuali alle quali si affiancano corsi complementari collettivi che ampliano l’esperienza musicale e nutrono la dimensione collettiva.
FAQ
La Scuola e Accademia di Musica Cluster è attiva a Milano dal 1999 ed è oggi un punto di riferimento per chi vive la musica come linguaggio, condivisione e spazio di espressione.
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