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ENTE DI FORMAZIONE ACCREDITATO PRESSO REGIONE LOMBARDIA - N.937 SEZIONE B | Via Mosè Bianchi 96 | 20149 Milano | Tel. 02 87367858info@scuoladimusicacluster.it

Trillo

Guida completa all’abbellimento più vibrante della musica

Cos’è un trillo?


Il trillo è un abbellimento musicale che consiste in una rapida alternanza tra una nota principale e la nota immediatamente superiore.
Si esegue mantenendo i due suoni in continua successione per tutta la durata della nota su cui è scritto.

Il trillo viene indicato con la sigla “tr". Quando la nota reale è di lunga durata, questa sigla è seguita da una linea ondulata.

Come si esegue un trillo?


Per quanto riguarda la sua durata in fase di esecuzione, dipende dalla velocità del brano.
Se il brano è molto lento si opterà per i trentaduesimi o i sessantaquattresimi mentre se è molto veloce possono bastare i sedicesimi.
In genere, bisogna dire esecuzione di questo abbellimento è molto variabile, a seconda dei periodi storici e di come è indicato in partitura.
Ci sono varie tipologie di trillo, riportiamo qui i due scenari più comuni:
il trillo diretto e il trillo rovesciato.


Trillo diretto

Inizia sulla nota reale e termina sulla nota abbellita.
Questo un esempio grafico di come si scrive e come si esegue:





 


Trillo rovesciato (o trillo indiretto)

In questo scenario l’abbellimento inizia sulla nota ausiliaria superiore anziché sulla nota reale, ed è segnato in partitura ponendo una nota scritta come un’acciaccatura prima della nota reale.





Consigli pratici


  • Si alternano velocemente la nota scritta e quella di grado superiore o inferiore (a seconda dell’indicazione grafica)
  • Il trillo dura quanto la nota originale
  • La velocità dell’alternanza dipende da:
    • tempo del brano
    • stile musicale
    • gusto esecutivo

Il trillo non ha un numero fisso di alternanze: conta il gesto, non il conteggio.

Il trillo nei diversi stili


  • Barocco e Classicismo: il trillo inizia spesso dalla nota superiore; ha una funzione rituale, stilistica, molto precisa
  • Romanticismo in poi: si accetta anche l’inizio dal suono reale; il trillo diventa più espressivo, meno codificato

Funzione espressiva


  • Ravviva la melodia, aggiunge energia, brillantezza, vibrazione emotiva
  • Spezza la monotonia di una nota lunga
  • Attira l’attenzione sull’ornamento
  • Dà risalto a note importanti
  • Si presta bene a momenti drammatici o lirici
  • È un soffio ornamentale, ma può diventare un punto di forza

Dove si usa?


  • Nel canto lirico (soprattutto nelle colorature)
  • In strumenti ad arco, come il violino
  • Nel pianoforte e nella tastiera storica
  • Nei fiati: flauto, oboe, clarinetto…

Il trillo è presente in tutti i repertori colti, ma può apparire anche nel pop, nel jazz, nella musica da film.

Esecuzione tecnica


Un buon trillo richiede:

  • Precisione ritmica
  • Controllo muscolare
  • Scioltezza e regolarità nel movimento

Sulle tastiere si alternano due dita; sugli archi si fa vibrare un dito contro il manico; nei fiati si usano diteggiature alternative.
Il trillo non deve accelerare né rallentare. Deve fluttuare con eleganza.

Errori comuni


  • Eseguire il trillo troppo lento o troppo veloce per il contesto
  • Non mantenerlo fluido per tutta la durata della nota
  • Iniziare con la nota sbagliata, soprattutto in stile barocco
  • Trasformarlo in un effetto frettoloso o meccanico, senza espressività

Domande frequenti sul trillo


Il trillo parte sempre dalla nota superiore?

Nel barocco e nel classicismo sì, ma in epoche successive si può iniziare anche dalla nota reale.

Il numero di alternanze è fisso?

No. Dipende dal tempo, dal gusto esecutivo e dalla durata della nota.

Il trillo è uguale al mordente?

No. Il mordente è molto più breve, e torna subito alla nota principale.

GLOSSARIO DI CLUSTER

A cura di: Vicky Schaetzinger
Revisione:
Antonello Fiamma
Editor: Marco Kotov

La musica è un linguaggio

E come tale può essere imparata, vissuta, condivisa.


La Scuola e Accademia di Musica Cluster è attiva a Milano dal 1999 ed è oggi un punto di riferimento per chi vive la musica come linguaggio, condivisione e spazio di espressione.

Con i percorsi Base, Preaccademico e Accademico, accoglie studenti con esigenze, età e obiettivi differenti, in un contesto solido e partecipato, animato da una community viva e appassionata.

I corsi coprono un’ampia varietà di strumenti, generi e approcci attraverso lezioni individuali alle quali si affiancano corsi complementari collettivi che ampliano l’esperienza musicale e nutrono la dimensione collettiva.

FAQ

Cos'è Cluster?

La Scuola e Accademia di Musica Cluster è attiva a Milano dal 1999 ed è oggi un punto di riferimento per chi vive la musica come linguaggio, condivisione e spazio di espressione.

Con i percorsi Base, Preaccademico e Accademico, accoglie studenti con esigenze, età e obiettivi differenti, in un contesto solido e partecipato, animato da una community viva e appassionata.

I corsi coprono un’ampia varietà di strumenti, generi e approcci attraverso lezioni individuali alle quali si affiancano corsi complementari collettivi che ampliano l’esperienza musicale e nutrono la dimensione collettiva.


Dove si trova la sede?

La sede di Cluster si estende su 1500 metri quadri al primo, secondo e terzo piano di via Mosè Bianchi 96 a Milano.

Adiacente al Teatro Pime, è una struttura indipendente riservata a tutte le attività musicali della scuola con 21 aule attrezzate, auditorium, angolo bar, sala d'attesa, cortile privato con biliardino e posteggio biciclette.

Metro:
M1 | M5 - Lotto
M1 Amendola Fiera

Autobus:
Linee 49, 78 
Linea 90/91

Tram:
Linea 16

Come posso iscrivermi?

Per iscriverti alla Scuola di Musica Cluster puoi partecipare a uno dei nostri Open Day.
Durante un incontro di un’ora e mezza potrai visitare la sede, conoscere la nostra offerta formativa e ricevere tutte le informazioni per scegliere il percorso musicale più adatto a te.

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Desidero iscrivermi a un corso di musica, cosa mi consigliate?

La Scuola di Musica Cluster di Milano, con oltre 1000 allievi e 45 insegnanti, è uno dei maggiori centri di formazione didattica nel mondo della musica. Scegliere di seguire un corso di musica a Cluster significa entrare a far parte di una community vivace e coinvolgente dove ogni studente può esprimere al meglio il proprio talento sia attraverso lezioni individuali che collettive.

Tutti i corsi di musica, divisi per età e livello, sono pensati per offrire un’esperienza formativa completa e arricchente, progettata per stimolare la crescita di ogni allievo.


La scuola offre certificazioni?

Sì. Cluster ha un sistema di certificazione, pensato per accompagnare e valutare in modo strutturato la crescita degli studenti di canto e strumento. Il percorso si articola in dieci gradi di competenza (Initial, 1–8, Diploma), che descrivono il livello tecnico, esecutivo e interpretativo raggiunto secondo parametri coerenti con gli standard internazionali.

La certificazione Cluster non si basa solo sul percorso principale, ma viene rilasciata esclusivamente quando le competenze strumentali o vocali coincidono con gli obiettivi formativi previsti nei corsi complementari (teoria, armonia, TRPM, musica d’insieme, coro, storia della musica). In questo modo la certificazione attesta una formazione musicale completa, che integra tecnica, consapevolezza teorica, ascolto e capacità di collaborazione.

I traguardi principali di questo sistema sono la Certificazione Preaccademica (6° grado) e il Diploma Cluster (10° grado), che prevedono prove pratiche, teoriche e culturali davanti a una commissione interna; il Diploma include anche un progetto o una tesi e un concerto pubblico finale.

Accanto al sistema di certificazione Cluster, la scuola opera all’interno di un quadro di riconoscimenti istituzionali e internazionali:
Cluster è ente di formazione accreditato da Regione Lombardia e rilascia attestati di competenza riconosciuti a livello nazionale ed europeo (EQF).
Inoltre, dal 2012 è centro autorizzato Trinity College London per gli indirizzi Classico e Rock & Pop, offrendo agli studenti la possibilità di conseguire certificazioni musicali internazionali riconosciute e spendibili a livello globale.