Che cos’è la legatura di frase?
La legatura di frase (o di portamento) è una linea curva, posizionata sopra il pentagramma che unisce due o più note di altezza diversa, e indica una frase musicale, un gruppo di note che costituiscono una singola unità espressiva, da suonare pertanto in modo legato, fluido, senza interruzioni.
Non cambia il valore delle note: il suo scopo è espressivo, non matematico.
È quella linea che, nel canto, nello strumento o nella scrittura, ti dice: “Non fermarti. Va’ avanti. Respira con la musica.”
Esempio:
Di seguito è riportata una trascrizione del celebre “Tema d’Amore” di Andrea Morricone, tema facente parte della colonna sonora del film “Nuovo Cinema Paradiso”. Le unità tematiche da eseguire legate sono quelle raggruppate dalla legatura di frase sopra il pentagramma.

Come funziona?
Quando trovi una legatura espressiva, le note collegate devono:
- Scivolare l’una dentro l’altra
- Non essere staccate o separate
- Essere suonate con un unico gesto, un unico fiato, un’unica intenzione
Ogni nota esiste, ma non è isolata. È parte di un disegno più grande, di una frase musicale che ha direzione, respiro e continuità.
Dove si usa?
Nel canto
La voce scivola tra le note, mantenendo la vocale continua. Le parole si modellano nel suono.
Nei fiati
Si suonano più note con lo stesso fiato, senza nuova articolazione.
Negli archi
Una sola arcata collega più note, creando un unico movimento fluido.
Nel pianoforte
Il legato si ottiene con controllo delle dita, e spesso con l’aiuto del pedale per rendere tutto più morbido.
Differenza con la legatura di valore
| Legatura espressiva | Legatura di valore |
| Unisce note diverse | Unisce note uguali |
| Non somma la durata | Somma la durata delle note |
| Ha funzione espressiva | Ha funzione ritmica |
| Si suonano tutte le note | Si suona solo la prima nota |
Spiegazione semplice
Immagina una frase detta sottovoce, dove ogni parola accompagna la successiva senza pause.
Oppure pensa a una mano che non lascia mai l’altra, neanche per un istante.
La legatura espressiva non divide, unisce. È respiro continuo, intenzione fluida, emozione in movimento.
Come si usa nella pratica?
- Per fraseggiare meglio, modellando l’andamento della linea melodica
- Per dare dolcezza e intensità nei passaggi cantabili
- Per imitare la voce anche sugli strumenti
- Per collegare le note con eleganza, senza scatti
Esempi musicali
Musica pop
- Adele – Someone Like You: ogni frase è legata, anche se lo spartito non lo scrive
- Billie Eilish – When the Party’s Over: legato estremo, sussurrato
- Sam Smith – Stay With Me: frasi dolci, continue, emotive
Musica classica
- Mozart – Ave verum corpus: puro legato vocale
- Debussy – Clair de lune: fluido, sognante
- Chopin – Notturni: ogni frase è scolpita nel respiro
Jazz
- Chet Baker – My Funny Valentine: legato rilassato, fluido, umano
- Ella Fitzgerald – Misty: suono continuo, timbrico, senza forzature
- Bill Evans – Peace Piece: pianoforte liquido, cantabile
- Miles Davis – Blue in Green: fiato come respiro, frase come sguardo
Domande frequenti sulla legatura espressiva
Che cos’è una legatura espressiva?
È un segno grafico che collega due o più note diverse e indica che devono essere suonate o cantate in modo continuo e legato.
A cosa serve?
A rendere il suono fluido, dolce, espressivo. Serve a dare coerenza emotiva e respiro alla frase musicale.
Si sente anche se non è scritta?
Sì. Spesso è una scelta interpretativa, soprattutto nel pop, nel jazz, o nella musica contemporanea.
Che differenza c’è con la legatura di valore?
La legatura di valore sommava la durata tra note uguali. Quella espressiva collega note diverse, ma ognuna ha la sua durata.
GLOSSARIO DI CLUSTER
A cura di: Vicky Schaetzinger
Revisione: Antonello Fiamma
Editor: Marco Kotov
La musica è un linguaggio
E come tale può essere imparata, vissuta, condivisa.
La Scuola e Accademia di Musica Cluster è attiva a Milano dal 1999 ed è oggi un punto di riferimento per chi vive la musica come linguaggio, condivisione e spazio di espressione.
Con i percorsi Base, Preaccademico e Accademico, accoglie studenti con esigenze, età e obiettivi differenti, in un contesto solido e partecipato, animato da una community viva e appassionata.
I corsi coprono un’ampia varietà di strumenti, generi e approcci attraverso lezioni individuali alle quali si affiancano corsi complementari collettivi che ampliano l’esperienza musicale e nutrono la dimensione collettiva.
FAQ
La Scuola e Accademia di Musica Cluster è attiva a Milano dal 1999 ed è oggi un punto di riferimento per chi vive la musica come linguaggio, condivisione e spazio di espressione.
Con i percorsi Base, Preaccademico e Accademico, accoglie studenti con esigenze, età e obiettivi differenti, in un contesto solido e partecipato, animato da una community viva e appassionata.
I corsi coprono un’ampia varietà di strumenti, generi e approcci attraverso lezioni individuali alle quali si affiancano corsi complementari collettivi che ampliano l’esperienza musicale e nutrono la dimensione collettiva.
La sede di Cluster si estende su 1500 metri quadri al primo, secondo e terzo piano di via Mosè Bianchi 96 a Milano.
Adiacente al Teatro Pime, è una struttura indipendente riservata a tutte le attività musicali della scuola con 21 aule attrezzate, auditorium, angolo bar, sala d'attesa, cortile privato con biliardino e posteggio biciclette.
Metro:
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Autobus:
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Tram:
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Per iscriverti alla Scuola di Musica Cluster puoi partecipare a uno dei nostri Open Day.
Durante un incontro di un’ora e mezza potrai visitare la sede, conoscere la nostra offerta formativa e ricevere tutte le informazioni per scegliere il percorso musicale più adatto a te.
La Scuola di Musica Cluster di Milano, con oltre 1000 allievi e 45 insegnanti, è uno dei maggiori centri di formazione didattica nel mondo della musica. Scegliere di seguire un corso di musica a Cluster significa entrare a far parte di una community vivace e coinvolgente dove ogni studente può esprimere al meglio il proprio talento sia attraverso lezioni individuali che collettive.
Tutti i corsi di musica, divisi per età e livello, sono pensati per offrire un’esperienza formativa completa e arricchente, progettata per stimolare la crescita di ogni allievo.
Sì. Cluster ha un sistema di certificazione, pensato per accompagnare e valutare in modo strutturato la crescita degli studenti di canto e strumento. Il percorso si articola in dieci gradi di competenza (Initial, 1–8, Diploma), che descrivono il livello tecnico, esecutivo e interpretativo raggiunto secondo parametri coerenti con gli standard internazionali.
La certificazione Cluster non si basa solo sul percorso principale, ma viene rilasciata esclusivamente quando le competenze strumentali o vocali coincidono con gli obiettivi formativi previsti nei corsi complementari (teoria, armonia, TRPM, musica d’insieme, coro, storia della musica). In questo modo la certificazione attesta una formazione musicale completa, che integra tecnica, consapevolezza teorica, ascolto e capacità di collaborazione.
I traguardi principali di questo sistema sono la Certificazione Preaccademica (6° grado) e il Diploma Cluster (10° grado), che prevedono prove pratiche, teoriche e culturali davanti a una commissione interna; il Diploma include anche un progetto o una tesi e un concerto pubblico finale.
Accanto al sistema di certificazione Cluster, la scuola opera all’interno di un quadro di riconoscimenti istituzionali e internazionali:
Cluster è ente di formazione accreditato da Regione Lombardia e rilascia attestati di competenza riconosciuti a livello nazionale ed europeo (EQF).
Inoltre, dal 2012 è centro autorizzato Trinity College London per gli indirizzi Classico e Rock & Pop, offrendo agli studenti la possibilità di conseguire certificazioni musicali internazionali riconosciute e spendibili a livello globale.