Che cos’è la dinamica?
La dinamica è l’intensità con cui viene suonato un suono.
È ciò che fa dire se un passaggio musicale è forte o piano, esplosivo o sussurrato.
È uno degli elementi fondamentali della musica, insieme a altezza, durata e timbro. Ma non è solo una misura: è espressione, è energia. è tensione, è rilascio.
La dinamica è ciò che fa respirare la musica.
Tipi di dinamica in musica
La dinamica viene indicata con segni convenzionali nella partitura.
Livelli di volume costante:
- pp → pianissimo
- p → piano
- mp → mezzo piano
- mf → mezzo forte
- f → forte
- ff → fortissimo
- (esistono anche ppp o fff, usati raramente per effetti estremi)
Cambiamenti progressivi:
- crescendo (cresc.) → il suono cresce
- decrescendo (decresc.) o diminuendo (dim.) → il suono diminuisce
- (possono essere scritti anche come segni grafici: < e >)
Accenti dinamici:
- sf / sfz → sforzato, accento secco
- fp → forte subito seguito da piano
- rf / rfz → rinforzato, spinta breve e intensa
Una metafora semplice per capire
La dinamica è come il tono della voce. Non parli sempre allo stesso volume: sussurri, esplodi, rallenti, acceleri, cresci. Lo fai per esprimerti meglio. La musica fa la stessa cosa. Senza dinamiche, tutto sarebbe piatto. Con le dinamiche, la musica respira, pulsa, vive.
Un esempio visivo completo
Per visualizzare come i segni dinamici appaiono in partitura, prendiamo questo spartito, inizio della Sonata No,28 in A, Op. 101 di L.W. Beethoven.
Possiamo notare come vengono utilizzate moltissime indicazioni dinamiche, di fondamentale importanza per l’esecuzione corretta e in stile questa composizione.
Dinamica scritta e dinamica sentita
A volte, come nel precedente esempio, le dinamiche sono indicate nello spartito.
Altre volte, no. In quei casi, è l’interprete a scegliere: dove crescere, dove tirarsi indietro, dove essere delicato, dove sorprendere.
La dinamica non si legge soltanto.
Si sente. Si decide. Si vive.
A cosa serve nella pratica
- Costruire frasi vive e direzionali
- Creare contrasti emotivi
- Evidenziare passaggi importanti
- Scolpire la forma della musica
- Dare respiro alla melodia
- Portare l’ascoltatore dentro il suono
Dinamica e linguaggio emotivo
Ogni variazione dinamica racconta qualcosa:
- Un forte può essere trionfo, rabbia, energia
- Un piano può essere malinconia, tenerezza, distanza
- Un crescendo è attesa, salita, tensione
- Un decrescendo è rilascio, sospensione, fragilità
Le dinamiche non sono numeri.
Sono emozioni che si muovono.
Dinamica e strumenti
Ogni strumento ha la sua voce dinamica:
- Il violino può sussurrare o gridare
- Il pianoforte va dal pp al ff in un istante
- Il batterista può passare da un colpo lieve a un’esplosione
- La voce può diventare sottile come un fiato o piena come un abbraccio
La lingua delle dinamiche è l’italiano
Le indicazioni dinamiche in musica classica sono scritte in italiano.
E non è un caso.
Nel periodo barocco, l’Italia era il centro della cultura musicale.
Parole come piano, forte, crescendo sono diventate universali perché:
- Sono musicali già nella pronuncia
- Evocano immagini forti ed emotive
- Si adattano bene al respiro musicale
Fortissimo.
Pianissimo.
Due parole italiane, due modi di dire “qui si sente qualcosa”.
Esempi nella musica
- Beethoven – Sinfonia n. 5: sforzati improvvisi, contrasti forti
- Chopin – Notturni: soffi d’anima, sfumature estreme
- Mahler – Sinfonie: ppp e fff drammatici
- Musica pop: crescendo nei ritornelli, decrescendo nelle strofe
- Jazz: dinamica istintiva, scolpita sul momento
- Elettronica: dinamica simulata, usata per creare il “drop”
Domande frequenti sulla dinamica
Cos’è la dinamica in musica?
È l’intensità del suono: quanto forte o piano viene suonata una nota o una frase.
Cosa indicano p, f, mf, sfz?
Sono simboli che dicono se suonare piano, forte, o con accento improvviso.
Le dinamiche sono sempre scritte?
No. A volte sono lasciate all’interpretazione dell’esecutore.
Cosa succede se non si usano le dinamiche?
La musica risulta piatta, senza tensione, senza respiro.
Le dinamiche cambiano a seconda dello strumento?
Sì. Ogni strumento ha una sua gamma dinamica e un suo modo di esprimersi.
GLOSSARIO DI CLUSTER
A cura di: Vicky Schaetzinger
Revisione: Antonello Fiamma
Editor: Marco Kotov
La musica è un linguaggio
E come tale può essere imparata, vissuta, condivisa.
La Scuola e Accademia di Musica Cluster è attiva a Milano dal 1999 ed è oggi un punto di riferimento per chi vive la musica come linguaggio, condivisione e spazio di espressione.
Con i percorsi Base, Preaccademico e Accademico, accoglie studenti con esigenze, età e obiettivi differenti, in un contesto solido e partecipato, animato da una community viva e appassionata.
I corsi coprono un’ampia varietà di strumenti, generi e approcci attraverso lezioni individuali alle quali si affiancano corsi complementari collettivi che ampliano l’esperienza musicale e nutrono la dimensione collettiva.
FAQ
La Scuola e Accademia di Musica Cluster è attiva a Milano dal 1999 ed è oggi un punto di riferimento per chi vive la musica come linguaggio, condivisione e spazio di espressione.
Con i percorsi Base, Preaccademico e Accademico, accoglie studenti con esigenze, età e obiettivi differenti, in un contesto solido e partecipato, animato da una community viva e appassionata.
I corsi coprono un’ampia varietà di strumenti, generi e approcci attraverso lezioni individuali alle quali si affiancano corsi complementari collettivi che ampliano l’esperienza musicale e nutrono la dimensione collettiva.
La sede di Cluster si estende su 1500 metri quadri al primo, secondo e terzo piano di via Mosè Bianchi 96 a Milano.
Adiacente al Teatro Pime, è una struttura indipendente riservata a tutte le attività musicali della scuola con 21 aule attrezzate, auditorium, angolo bar, sala d'attesa, cortile privato con biliardino e posteggio biciclette.
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Autobus:
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Tram:
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Per iscriverti alla Scuola di Musica Cluster puoi partecipare a uno dei nostri Open Day.
Durante un incontro di un’ora e mezza potrai visitare la sede, conoscere la nostra offerta formativa e ricevere tutte le informazioni per scegliere il percorso musicale più adatto a te.
La Scuola di Musica Cluster di Milano, con oltre 1000 allievi e 45 insegnanti, è uno dei maggiori centri di formazione didattica nel mondo della musica. Scegliere di seguire un corso di musica a Cluster significa entrare a far parte di una community vivace e coinvolgente dove ogni studente può esprimere al meglio il proprio talento sia attraverso lezioni individuali che collettive.
Tutti i corsi di musica, divisi per età e livello, sono pensati per offrire un’esperienza formativa completa e arricchente, progettata per stimolare la crescita di ogni allievo.
Sì. Cluster ha un sistema di certificazione, pensato per accompagnare e valutare in modo strutturato la crescita degli studenti di canto e strumento. Il percorso si articola in dieci gradi di competenza (Initial, 1–8, Diploma), che descrivono il livello tecnico, esecutivo e interpretativo raggiunto secondo parametri coerenti con gli standard internazionali.
La certificazione Cluster non si basa solo sul percorso principale, ma viene rilasciata esclusivamente quando le competenze strumentali o vocali coincidono con gli obiettivi formativi previsti nei corsi complementari (teoria, armonia, TRPM, musica d’insieme, coro, storia della musica). In questo modo la certificazione attesta una formazione musicale completa, che integra tecnica, consapevolezza teorica, ascolto e capacità di collaborazione.
I traguardi principali di questo sistema sono la Certificazione Preaccademica (6° grado) e il Diploma Cluster (10° grado), che prevedono prove pratiche, teoriche e culturali davanti a una commissione interna; il Diploma include anche un progetto o una tesi e un concerto pubblico finale.
Accanto al sistema di certificazione Cluster, la scuola opera all’interno di un quadro di riconoscimenti istituzionali e internazionali:
Cluster è ente di formazione accreditato da Regione Lombardia e rilascia attestati di competenza riconosciuti a livello nazionale ed europeo (EQF).
Inoltre, dal 2012 è centro autorizzato Trinity College London per gli indirizzi Classico e Rock & Pop, offrendo agli studenti la possibilità di conseguire certificazioni musicali internazionali riconosciute e spendibili a livello globale.