Che cos’è il tempo in musica?
Il tempo è la velocità della musica.
Quanto è lento o veloce un brano, una canzone, un esercizio.
Ma non è solo un numero. È carattere, atmosfera, sensazione.
Il tempo di un brano è come il suo battito cardiaco.
Può essere calmo, agitato, regolare, irregolare.
Stabile o affannato. Inquieto o sospeso.
Tempo ≠ Battuta ≠ Ritmo
Facciamo chiarezza:
- Il tempo è la velocità generale del brano (lento, veloce…)
- La battuta è il contenitore regolare dove il ritmo si muove
- Il ritmo è il disegno delle durate: come si alternano note, pause, accenti
Il tempo dà il passo
La battuta dà l’ordine
Il ritmo dà la forma
Come si misura il tempo?
Il tempo si misura in battiti per minuto (BPM):
- 60 BPM → un battito al secondo → tempo lento
- 120 BPM → due battiti al secondo → tempo medio
- 160 BPM → tempo veloce
Più alto è il numero, più la musica corre.
Più basso, più respira.
Metronomo: l’amico del tempo
Per esercitarsi, si usa il metronomo.
Uno strumento che fa clic clic a un tempo costante.
Serve per:
- sentire il tempo nel corpo
- entrare nel flusso regolare della musica
- stabilire un riferimento oggettivo
Ma attenzione:
Il metronomo non è un carceriere.
È un punto di partenza.
Il vero tempo… deve venire da dentro.
Indicazioni di tempo nello spartito
All’inizio di un brano puoi trovare parole italiane che indicano carattere e velocità:
- Largo → molto lento, solenne
- Adagio → lento, ma scorrevole
- Andante → come una camminata tranquilla
- Moderato → né troppo lento né troppo veloce
- Allegro → brillante, veloce
- Vivace → molto veloce
- Presto → rapidissimo
E a volte:
Allegro con brio, Adagio cantabile, Andante sostenuto…
Non sono solo indicazioni tecniche.
Sono inviti all’interpretazione.
Il tempo non è un cronometro:
è un modo di respirare.
Cambiare tempo = cambiare mondo
Prova a suonare la stessa melodia:
- una volta lenta
- una volta veloce
Le note sono identiche. Ma cambia tutto.
Un tempo lento può rendere la frase più profonda, intima, solenne.
Un tempo veloce può darle leggerezza, energia, vitalità.
Cambiare tempo è cambiare stato d’animo.
Il tempo è nel corpo
Prima ancora che scritto o suonato, il tempo è nel corpo.
Ogni persona ha un tempo interno.
Anche chi dice “non ho senso del ritmo”… cammina, respira, vive.
Abbiamo un cuore. Che batte sempre.
È il nostro primo metronomo.
Quando siamo calmi, il battito è lento.
Quando siamo ansiosi, accelera.
E anche la musica… segue il nostro stato interno.
Esercizio:
Metti la mano sul petto. Ascolta il tuo battito.
Poi batti le mani seguendolo.
Quello sei tu. In quel momento.
È il tuo tempo interiore.
E da lì può nascere tutto.
Errori comuni
- cambiare tempo senza accorgersene
- non respirare nel tempo giusto
- pensare che tempo lento = facile (spesso è il contrario!)
- suonare fuori tempo perché non si ascolta l’insieme
Il tempo non si impone: si ascolta, si sente, si condivide.
Tempo e libertà
Una volta imparato il tempo… puoi anche giocarci.
Rallentare (ritardando),
Accelerare (accelerando),
Fermarti (rubato).
Ma solo se lo fai con coscienza e intenzione.
Prima si impara la regola.
Poi si impara a romperla con grazia.
Domande frequenti sul tempo musicale
Cos’è il tempo in musica?
È la velocità con cui si muove un brano. È il suo battito interno.
Come si misura?
In BPM (battiti al minuto). Più BPM, più veloce è il tempo.
Tempo e ritmo sono la stessa cosa?
No: il tempo è la velocità, il ritmo è la combinazione delle durate.
Il metronomo è obbligatorio?
No, ma è utilissimo. Ti aiuta a formare il tuo tempo interiore.
Posso cambiare tempo in un brano?
Sì, ma con consapevolezza: ogni cambiamento di tempo è un cambio di significato.
GLOSSARIO DI CLUSTER
A cura di: Vicky Schaetzinger
Revisione: Antonello Fiamma
Editor: Marco Kotov
La musica è un linguaggio
E come tale può essere imparata, vissuta, condivisa.
La Scuola e Accademia di Musica Cluster è attiva a Milano dal 1999 ed è oggi un punto di riferimento per chi vive la musica come linguaggio, condivisione e spazio di espressione.
Con i percorsi Base, Preaccademico e Accademico, accoglie studenti con esigenze, età e obiettivi differenti, in un contesto solido e partecipato, animato da una community viva e appassionata.
I corsi coprono un’ampia varietà di strumenti, generi e approcci attraverso lezioni individuali alle quali si affiancano corsi complementari collettivi che ampliano l’esperienza musicale e nutrono la dimensione collettiva.
FAQ
La Scuola e Accademia di Musica Cluster è attiva a Milano dal 1999 ed è oggi un punto di riferimento per chi vive la musica come linguaggio, condivisione e spazio di espressione.
Con i percorsi Base, Preaccademico e Accademico, accoglie studenti con esigenze, età e obiettivi differenti, in un contesto solido e partecipato, animato da una community viva e appassionata.
I corsi coprono un’ampia varietà di strumenti, generi e approcci attraverso lezioni individuali alle quali si affiancano corsi complementari collettivi che ampliano l’esperienza musicale e nutrono la dimensione collettiva.
La sede di Cluster si estende su 1500 metri quadri al primo, secondo e terzo piano di via Mosè Bianchi 96 a Milano.
Adiacente al Teatro Pime, è una struttura indipendente riservata a tutte le attività musicali della scuola con 21 aule attrezzate, auditorium, angolo bar, sala d'attesa, cortile privato con biliardino e posteggio biciclette.
Metro:
M1 | M5 - Lotto
M1 Amendola Fiera
Autobus:
Linee 49, 78
Linea 90/91
Tram:
Linea 16
Per iscriverti alla Scuola di Musica Cluster puoi partecipare a uno dei nostri Open Day.
Durante un incontro di un’ora e mezza potrai visitare la sede, conoscere la nostra offerta formativa e ricevere tutte le informazioni per scegliere il percorso musicale più adatto a te.
La Scuola di Musica Cluster di Milano, con oltre 1000 allievi e 45 insegnanti, è uno dei maggiori centri di formazione didattica nel mondo della musica. Scegliere di seguire un corso di musica a Cluster significa entrare a far parte di una community vivace e coinvolgente dove ogni studente può esprimere al meglio il proprio talento sia attraverso lezioni individuali che collettive.
Tutti i corsi di musica, divisi per età e livello, sono pensati per offrire un’esperienza formativa completa e arricchente, progettata per stimolare la crescita di ogni allievo.
Sì. Cluster ha un sistema di certificazione, pensato per accompagnare e valutare in modo strutturato la crescita degli studenti di canto e strumento. Il percorso si articola in dieci gradi di competenza (Initial, 1–8, Diploma), che descrivono il livello tecnico, esecutivo e interpretativo raggiunto secondo parametri coerenti con gli standard internazionali.
La certificazione Cluster non si basa solo sul percorso principale, ma viene rilasciata esclusivamente quando le competenze strumentali o vocali coincidono con gli obiettivi formativi previsti nei corsi complementari (teoria, armonia, TRPM, musica d’insieme, coro, storia della musica). In questo modo la certificazione attesta una formazione musicale completa, che integra tecnica, consapevolezza teorica, ascolto e capacità di collaborazione.
I traguardi principali di questo sistema sono la Certificazione Preaccademica (6° grado) e il Diploma Cluster (10° grado), che prevedono prove pratiche, teoriche e culturali davanti a una commissione interna; il Diploma include anche un progetto o una tesi e un concerto pubblico finale.
Accanto al sistema di certificazione Cluster, la scuola opera all’interno di un quadro di riconoscimenti istituzionali e internazionali:
Cluster è ente di formazione accreditato da Regione Lombardia e rilascia attestati di competenza riconosciuti a livello nazionale ed europeo (EQF).
Inoltre, dal 2012 è centro autorizzato Trinity College London per gli indirizzi Classico e Rock & Pop, offrendo agli studenti la possibilità di conseguire certificazioni musicali internazionali riconosciute e spendibili a livello globale.