Che cos’è l’intensità?
L’intensità è uno dei quattro parametri del suono, insieme all’altezza, la durata e il timbro di un suono.
L’intensità è quanto suona un suono.
Non nel senso del volume dello stereo, ma di quanta energia reale ci metti dentro, dalla forza con cui si fa vibrare un corpo.
È ciò che ci fa dire se un suono è forte o piano, pieno o sottile, impetuoso o delicato.
Due musicisti possono suonare la stessa nota, con la stessa altezza, stessa durata…
ma se uno lo fa con tocco deciso e l’altro con dolcezza, il risultato cambia completamente.
Questo è il lavoro sull’intensità.
Intensità = gesto
L’intensità non esiste da sola.
È sempre il risultato di un gesto.
Un movimento.
Un colpo.
Un tocco.
Un soffio.
Richiede consapevolezza fisica ma anche intenzione musicale.
Ogni nota con intensità è una scelta. Un’azione. Un’emozione.
Come si scrive?
Nel linguaggio musicale, l’intensità si indica con segni fissi, che spesso sono espressi in italiano:
- pp → pianissimo
- p → piano
- mp → mezzo piano
- mf → mezzo forte
- f → forte
- ff → fortissimo
E con indicazioni in movimento:
- crescendo → aumentare gradualmente l’intensità
- decrescendo (o diminuendo) → diminuire progressivamente
Ma attenzione: non sono numeri.
Sono sensazioni. L’interprete non le esegue. Le modella, le scolpisce, le vive.
Tutto questo va a definire la cosidetta dinamica nella musica. Elemeno cardine ed essensiale in musica, poiché tramite la dinamica tutto prende vita quando suoniamo.
Perché è fondamentale?
Perché senza intensità, la musica è piatta.
Può essere perfetta, intonata, ben scritta… ma non arriva.
L’intensità è quello che fa respirare una frase, costruisce contrasto, trasmette emozione.
È la differenza tra una sequenza di suoni e un discorso musicale.
- È ciò che tiene viva l’attenzione
- È ciò che crea direzione, spinta, rilascio
- È ciò che ti collega al pubblico, a chi ascolta
Un esempio pratico
Prova a suonare o cantare la stessa frase, tre volte:
- tutta forte
- tutta piano
- con un crescendo, poi un decrescendo
Stesse note. Stesso ritmo.
Ma cambia il significato profondo.
Perché l’intensità è dove si nasconde il senso della musica.
Intensità nel canto
Nel canto, l’intensità è un mondo intero.
Richiede tecnica, respiro, ascolto.
Ma soprattutto: presenza emotiva.
Cantare forte non vuol dire urlare.
Cantare piano non vuol dire scomparire.
Vuol dire trovare il peso emotivo giusto per ogni frase.
Spesso, il momento più toccante… è un filo di voce.
Altre volte, è tutta la voce che hai, senza trattenere nulla.
Corpo e intensità
Il segreto della vera intensità è nel corpo:
- come appoggi il peso sulle dita
- come distribuisci il fiato
- come regoli la tensione
Un musicista consapevole non forza mai.
Dosa.
Ascolta.
Equilibra.
E questo si impara non solo studiando, ma vivendo la musica.
Da non confondere con…
- Volume → è la regolazione esterna (amplificatore, mixer, radio)
- Altezza → dice se un suono è acuto o grave
- Timbro → descrive il colore del suono
L’intensità è il quanto del suono.
Il suo spessore. Il suo peso emotivo. Il suo respiro.
Domande frequenti sull’intensità
Cos’è l’intensità in musica?
È la quantità di energia con cui un suono viene prodotto. Dice se è forte, piano, deciso, trattenuto.
È la stessa cosa del volume?
No. Il volume è una regolazione tecnica. L’intensità è una scelta espressiva del musicista.
Come si scrive l’intensità nello spartito?
Con indicazioni come p, f, mf… oppure crescendo e decrescendo.
A cosa serve l’intensità?
A creare espressività, respiro, emozione. A dare profondità alla musica.
Si può cambiare l’intensità anche all’interno di una nota?
Sì. E proprio lì si trova il tocco più personale: nel come cambia l’intensità mentre il suono vive.
GLOSSARIO DI CLUSTER
A cura di: Vicky Schaetzinger
Revisione: Antonello Fiamma
Editor: Marco Kotov
La musica è un linguaggio
E come tale può essere imparata, vissuta, condivisa.
La Scuola e Accademia di Musica Cluster è attiva a Milano dal 1999 ed è oggi un punto di riferimento per chi vive la musica come linguaggio, condivisione e spazio di espressione.
Con i percorsi Base, Preaccademico e Accademico, accoglie studenti con esigenze, età e obiettivi differenti, in un contesto solido e partecipato, animato da una community viva e appassionata.
I corsi coprono un’ampia varietà di strumenti, generi e approcci attraverso lezioni individuali alle quali si affiancano corsi complementari collettivi che ampliano l’esperienza musicale e nutrono la dimensione collettiva.
FAQ
La Scuola e Accademia di Musica Cluster è attiva a Milano dal 1999 ed è oggi un punto di riferimento per chi vive la musica come linguaggio, condivisione e spazio di espressione.
Con i percorsi Base, Preaccademico e Accademico, accoglie studenti con esigenze, età e obiettivi differenti, in un contesto solido e partecipato, animato da una community viva e appassionata.
I corsi coprono un’ampia varietà di strumenti, generi e approcci attraverso lezioni individuali alle quali si affiancano corsi complementari collettivi che ampliano l’esperienza musicale e nutrono la dimensione collettiva.
La sede di Cluster si estende su 1500 metri quadri al primo, secondo e terzo piano di via Mosè Bianchi 96 a Milano.
Adiacente al Teatro Pime, è una struttura indipendente riservata a tutte le attività musicali della scuola con 21 aule attrezzate, auditorium, angolo bar, sala d'attesa, cortile privato con biliardino e posteggio biciclette.
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M1 | M5 - Lotto
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Autobus:
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Tram:
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Per iscriverti alla Scuola di Musica Cluster puoi partecipare a uno dei nostri Open Day.
Durante un incontro di un’ora e mezza potrai visitare la sede, conoscere la nostra offerta formativa e ricevere tutte le informazioni per scegliere il percorso musicale più adatto a te.
La Scuola di Musica Cluster di Milano, con oltre 1000 allievi e 45 insegnanti, è uno dei maggiori centri di formazione didattica nel mondo della musica. Scegliere di seguire un corso di musica a Cluster significa entrare a far parte di una community vivace e coinvolgente dove ogni studente può esprimere al meglio il proprio talento sia attraverso lezioni individuali che collettive.
Tutti i corsi di musica, divisi per età e livello, sono pensati per offrire un’esperienza formativa completa e arricchente, progettata per stimolare la crescita di ogni allievo.
Sì. Cluster ha un sistema di certificazione, pensato per accompagnare e valutare in modo strutturato la crescita degli studenti di canto e strumento. Il percorso si articola in dieci gradi di competenza (Initial, 1–8, Diploma), che descrivono il livello tecnico, esecutivo e interpretativo raggiunto secondo parametri coerenti con gli standard internazionali.
La certificazione Cluster non si basa solo sul percorso principale, ma viene rilasciata esclusivamente quando le competenze strumentali o vocali coincidono con gli obiettivi formativi previsti nei corsi complementari (teoria, armonia, TRPM, musica d’insieme, coro, storia della musica). In questo modo la certificazione attesta una formazione musicale completa, che integra tecnica, consapevolezza teorica, ascolto e capacità di collaborazione.
I traguardi principali di questo sistema sono la Certificazione Preaccademica (6° grado) e il Diploma Cluster (10° grado), che prevedono prove pratiche, teoriche e culturali davanti a una commissione interna; il Diploma include anche un progetto o una tesi e un concerto pubblico finale.
Accanto al sistema di certificazione Cluster, la scuola opera all’interno di un quadro di riconoscimenti istituzionali e internazionali:
Cluster è ente di formazione accreditato da Regione Lombardia e rilascia attestati di competenza riconosciuti a livello nazionale ed europeo (EQF).
Inoltre, dal 2012 è centro autorizzato Trinity College London per gli indirizzi Classico e Rock & Pop, offrendo agli studenti la possibilità di conseguire certificazioni musicali internazionali riconosciute e spendibili a livello globale.