Che cosa sono i gruppi irregolari?
I gruppi irregolari sono combinazioni ritmiche che rompono lo schema abituale del tempo.
Invece di dividere il battito in due o tre parti (come avviene normalmente), lo si suddivide in un numero “fuori regola”: 3, 5, 7, 9…
Sono usati per creare tensione, fluidità, virtuosismo.
Quando li ascolti, li senti: c’è qualcosa che si muove diverso, che spinge in avanti, che tira fuori il ritmo da un binario troppo prevedibile.
Quando un gruppo è irregolare?
Un gruppo è irregolare quando non segue la divisione naturale del tempo.
In un tempo semplice (es. 4/4), la pulsazione si divide in 2 o 4 → una terzina (3 nel tempo di 2) è irregolare.
In un tempo composto (es. 6/8), la pulsazione si divide in 3 → una duina (2 nel tempo di 3) è irregolare.
È una forzatura voluta della regolarità ritmica.
I gruppi irregolari principali
- Terzina → 3 note nello spazio di 2
- Duina → 2 note nello spazio di 3
- Quartina → 4 note nello spazio di 3
- Quintina → 5 note nello spazio di 4 o 3
- Sestina → 6 note nello spazio di 4 o 2
- Settimina → 7 note in uno spazio regolare
- Novina → 9 note nel tempo di un gruppo normale
Si trovano spesso nelle code veloci di frase, negli abbellimenti, nei passaggi virtuosistici o nei brani con una ricerca espressiva più libera.
Come si scrivono
- Con un numeretto sopra o sotto il gruppo (3, 5, 7, ecc.)
- Spesso sono legati da una lineetta orizzontale
- Il numero indica quante note devono stare nello spazio di un valore regolare
- Il tempo non cambia, ma la suddivisione interna sì
Una metafora semplice
Immagina che il battito musicale sia una torta.
Normalmente la tagli in 2 o 4 fette uguali.
Ma con una terzina la tagli in 3, con una quintina in 5, con una settimina in 7.
Stessa torta. Fette diverse.
Le porzioni cambiano, anche se la torta è sempre quella.
Perché usare i gruppi irregolari?
- Per variare il ritmo
- Per creare tensione e rilascio
- Per fluidificare il passaggio tra due tempi
- Per impressionare con velocità e tecnica
- Per spingere avanti la musica senza accelerare
Sono strumenti raffinati, ma anche molto espressivi.
Esempi nella musica
- Beethoven – Sonata “Al chiaro di luna”: uso continuo delle terzine come tappeto ritmico
- Chopin – Studio op. 10 n. 2: quartine e sestine velocissime, fraseggio virtuosistico
- Debussy – L’isle joyeuse: quintine, settimine e libertà ritmica
- Jacob Collier: novine e poliritmie sovrapposte
- Jazz moderno e prog rock: gruppi irregolari come stile compositivo
Spiegazione semplice
I gruppi irregolari sono come un’onda nel ritmo regolare.
Arrivano all’improvviso, rompono il flusso, lo trasformano, poi magari scompaiono.
Danno vita, spinta, movimento alla frase musicale.
Quando li usi bene, non disturbano: sorprendono.
E quando li ascolti, ti portano da un’altra parte.
Domande frequenti sui gruppi irregolari
Cos’è un gruppo irregolare?
È un gruppo di note che divide un battito in un numero “non convenzionale” (3, 5, 7, 9…), rompendo la divisione regolare.
Perché si chiamano irregolari?
Perché modificano la divisione naturale del tempo. Sono fuori dalle regole… apposta.
Una terzina è sempre irregolare?
Solo nei tempi semplici. Nei tempi composti è invece una divisione regolare.
I gruppi irregolari rallentano la musica?
No, anzi: la rendono più viva, più varia, più libera.
Come si suonano?
Con precisione, ma anche con ascolto. Il numero ti guida, ma il corpo deve sentirne il fluire.
GLOSSARIO DI CLUSTER
A cura di: Vicky Schaetzinger
Revisione: Antonello Fiamma
Editor: Marco Kotov
La musica è un linguaggio
E come tale può essere imparata, vissuta, condivisa.
La Scuola e Accademia di Musica Cluster è attiva a Milano dal 1999 ed è oggi un punto di riferimento per chi vive la musica come linguaggio, condivisione e spazio di espressione.
Con i percorsi Base, Preaccademico e Accademico, accoglie studenti con esigenze, età e obiettivi differenti, in un contesto solido e partecipato, animato da una community viva e appassionata.
I corsi coprono un’ampia varietà di strumenti, generi e approcci attraverso lezioni individuali alle quali si affiancano corsi complementari collettivi che ampliano l’esperienza musicale e nutrono la dimensione collettiva.
FAQ
La Scuola e Accademia di Musica Cluster è attiva a Milano dal 1999 ed è oggi un punto di riferimento per chi vive la musica come linguaggio, condivisione e spazio di espressione.
Con i percorsi Base, Preaccademico e Accademico, accoglie studenti con esigenze, età e obiettivi differenti, in un contesto solido e partecipato, animato da una community viva e appassionata.
I corsi coprono un’ampia varietà di strumenti, generi e approcci attraverso lezioni individuali alle quali si affiancano corsi complementari collettivi che ampliano l’esperienza musicale e nutrono la dimensione collettiva.
La sede di Cluster si estende su 1500 metri quadri al primo, secondo e terzo piano di via Mosè Bianchi 96 a Milano.
Adiacente al Teatro Pime, è una struttura indipendente riservata a tutte le attività musicali della scuola con 21 aule attrezzate, auditorium, angolo bar, sala d'attesa, cortile privato con biliardino e posteggio biciclette.
Metro:
M1 | M5 - Lotto
M1 Amendola Fiera
Autobus:
Linee 49, 78
Linea 90/91
Tram:
Linea 16
Per iscriverti alla Scuola di Musica Cluster puoi partecipare a uno dei nostri Open Day.
Durante un incontro di un’ora e mezza potrai visitare la sede, conoscere la nostra offerta formativa e ricevere tutte le informazioni per scegliere il percorso musicale più adatto a te.
La Scuola di Musica Cluster di Milano, con oltre 1000 allievi e 45 insegnanti, è uno dei maggiori centri di formazione didattica nel mondo della musica. Scegliere di seguire un corso di musica a Cluster significa entrare a far parte di una community vivace e coinvolgente dove ogni studente può esprimere al meglio il proprio talento sia attraverso lezioni individuali che collettive.
Tutti i corsi di musica, divisi per età e livello, sono pensati per offrire un’esperienza formativa completa e arricchente, progettata per stimolare la crescita di ogni allievo.
Sì. Cluster ha un sistema di certificazione, pensato per accompagnare e valutare in modo strutturato la crescita degli studenti di canto e strumento. Il percorso si articola in dieci gradi di competenza (Initial, 1–8, Diploma), che descrivono il livello tecnico, esecutivo e interpretativo raggiunto secondo parametri coerenti con gli standard internazionali.
La certificazione Cluster non si basa solo sul percorso principale, ma viene rilasciata esclusivamente quando le competenze strumentali o vocali coincidono con gli obiettivi formativi previsti nei corsi complementari (teoria, armonia, TRPM, musica d’insieme, coro, storia della musica). In questo modo la certificazione attesta una formazione musicale completa, che integra tecnica, consapevolezza teorica, ascolto e capacità di collaborazione.
I traguardi principali di questo sistema sono la Certificazione Preaccademica (6° grado) e il Diploma Cluster (10° grado), che prevedono prove pratiche, teoriche e culturali davanti a una commissione interna; il Diploma include anche un progetto o una tesi e un concerto pubblico finale.
Accanto al sistema di certificazione Cluster, la scuola opera all’interno di un quadro di riconoscimenti istituzionali e internazionali:
Cluster è ente di formazione accreditato da Regione Lombardia e rilascia attestati di competenza riconosciuti a livello nazionale ed europeo (EQF).
Inoltre, dal 2012 è centro autorizzato Trinity College London per gli indirizzi Classico e Rock & Pop, offrendo agli studenti la possibilità di conseguire certificazioni musicali internazionali riconosciute e spendibili a livello globale.