Che cos’è un diesis?
Il diesis (♯) è un’alterazione musicale che alza una nota di mezzo tono.
È uno dei simboli più importanti della teoria musicale, perché permette di modificare l’altezza naturale di una nota.
Per esempio:
- SOL → SOL♯ = un suono più acuto di SOL
- DO → DO♯ = un DO alzato di mezzo tono
Il diesis non cambia solo l’intonazione, ma anche il ruolo armonico e il colore emotivo della musica.
IMPORTANTE: Quando si scrive un’alterazione sul pentagramma, anche se si pronuncia dopo il nome della nota (FA diesis, RE diesis), come tutte le alterazioni sul pentagramma va sempre scritta prima della nota, e la “pancia” dell’alterazione deve essere posizionata alla stessa altezza della nota sul pentagramma.
Come funziona il diesis?
Quando una nota è accompagnata dal simbolo ♯:
- Viene alzata di mezzo tono
- Rimane modificata per tutta la battuta, salvo diversa indicazione
Esempi:
- SOL♯ è più acuto di SOL
- LA♯ è più acuto di LA
- DO♯ è più acuto di DO
Il diesis espande il suono verso l’alto.
Diesis negli accordi
Il diesis può trasformare completamente il carattere di un accordo.
Esempio:
LA minore = LA, DO, MI
LA maggiore = LA, DO♯, MI
L’inserimento di DO♯ al posto di DO cambia l’accordo da minore (malinconico, introspettivo) a maggiore (brillante e aperto).
Diesis nelle tonalità
Molte tonalità includono uno o più diesis nell’armatura di chiave.
- DO maggiore → nessun diesis
- SOL maggiore → contiene FA♯
- RE maggiore → FA♯, DO♯
- LA maggiore → FA♯, DO♯, SOL♯
Ogni diesis aggiunto modifica la sequenza dei toni e semitoni, e quindi l’identità della scala (vedi articolo dedicato alle tonalità e al circolo delle quinte).
Diesis nella musica moderna
Nel pop, jazz, rock e altri generi, il diesis viene utilizzato per:
- Creare accordi alterati
- Aggiungere colore alle melodie
- Costruire linee di basso espressive o aggressive
Nel jazz, il diesis è spesso presente negli accordi dominanti alterati, per aumentare la tensione e la risoluzione.
Diesis e modulazione
Il diesis è spesso il segnale di un cambiamento di tonalità.
Quando una canzone modula, cioè cambia tonalità, compaiono spesso nuovi diesis nella scrittura.
Esempio:
Da DO maggiore (nessuna alterazione) a LA maggiore (FA♯, DO♯, SOL♯).
L’effetto è quello di entrare in un altro paesaggio musicale.
Esempi pratici
- SOL naturale → suono pieno e stabile
- SOL♯ → un semitono più in alto
- DO maggiore → nessuna alterazione
- RE maggiore → contiene FA♯, DO♯
Il diesis porta movimento e in alcuni casi tensione, apre nuove strade armoniche.
Errori comuni con il diesis
Dimenticare il diesis nella lettura
Può causare errori di intonazione e compromettere l’armonia.
Confonderlo con il bemolle
Il diesis alza una nota, il bemolle la abbassa. Sono alterazioni opposte.
Trattarlo come un dettaglio
Il diesis non è un abbellimento: è una decisione armonica precisa, che cambia il significato musicale.
Domande frequenti sul diesis
Cos’è il diesis?
Un simbolo (♯) che alza una nota di mezzo tono rispetto alla sua altezza naturale.
Il diesis cambia il significato di una nota?
Sì. Cambia l’altezza, il ruolo armonico e l’effetto melodico.
Il diesis è usato solo nelle tonalità?
No. Si usa anche per note singole, modulazioni e accordi alterati.
Qual è la differenza tra diesis e bemolle?
Il diesis alza una nota, il bemolle la abbassa. Sono alterazioni opposte.
E quando il SI diventa diesis?
Il SI diesis suona come un DO, ma si scrive come SI♯ per motivi armonici. Serve per rispettare la logica della scala o dell’accordo in cui si trova.
E quando il MI diventa diesis?
Il MI diesis suona come un FA, ma in alcune scale (come FA♯ maggiore) viene scritto proprio MI♯, per mantenere un nome diverso per ogni grado della scala.
GLOSSARIO DI CLUSTER
A cura di: Vicky Schaetzinger
Revisione: Antonello Fiamma
Editor: Marco Kotov
La musica è un linguaggio
E come tale può essere imparata, vissuta, condivisa.
La Scuola e Accademia di Musica Cluster è attiva a Milano dal 1999 ed è oggi un punto di riferimento per chi vive la musica come linguaggio, condivisione e spazio di espressione.
Con i percorsi Base, Preaccademico e Accademico, accoglie studenti con esigenze, età e obiettivi differenti, in un contesto solido e partecipato, animato da una community viva e appassionata.
I corsi coprono un’ampia varietà di strumenti, generi e approcci attraverso lezioni individuali alle quali si affiancano corsi complementari collettivi che ampliano l’esperienza musicale e nutrono la dimensione collettiva.
FAQ
La Scuola e Accademia di Musica Cluster è attiva a Milano dal 1999 ed è oggi un punto di riferimento per chi vive la musica come linguaggio, condivisione e spazio di espressione.
Con i percorsi Base, Preaccademico e Accademico, accoglie studenti con esigenze, età e obiettivi differenti, in un contesto solido e partecipato, animato da una community viva e appassionata.
I corsi coprono un’ampia varietà di strumenti, generi e approcci attraverso lezioni individuali alle quali si affiancano corsi complementari collettivi che ampliano l’esperienza musicale e nutrono la dimensione collettiva.
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La Scuola di Musica Cluster di Milano, con oltre 1000 allievi e 45 insegnanti, è uno dei maggiori centri di formazione didattica nel mondo della musica. Scegliere di seguire un corso di musica a Cluster significa entrare a far parte di una community vivace e coinvolgente dove ogni studente può esprimere al meglio il proprio talento sia attraverso lezioni individuali che collettive.
Tutti i corsi di musica, divisi per età e livello, sono pensati per offrire un’esperienza formativa completa e arricchente, progettata per stimolare la crescita di ogni allievo.
Sì. Cluster ha un sistema di certificazione, pensato per accompagnare e valutare in modo strutturato la crescita degli studenti di canto e strumento. Il percorso si articola in dieci gradi di competenza (Initial, 1–8, Diploma), che descrivono il livello tecnico, esecutivo e interpretativo raggiunto secondo parametri coerenti con gli standard internazionali.
La certificazione Cluster non si basa solo sul percorso principale, ma viene rilasciata esclusivamente quando le competenze strumentali o vocali coincidono con gli obiettivi formativi previsti nei corsi complementari (teoria, armonia, TRPM, musica d’insieme, coro, storia della musica). In questo modo la certificazione attesta una formazione musicale completa, che integra tecnica, consapevolezza teorica, ascolto e capacità di collaborazione.
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Accanto al sistema di certificazione Cluster, la scuola opera all’interno di un quadro di riconoscimenti istituzionali e internazionali:
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