Alterazioni musicali
Guida completa ai suoni che trasformano la tonalità
Che cosa sono le alterazioni in musica?
Un’alterazione è una piccola modifica che cambia l’altezza naturale di una nota.
Serve per alzare o abbassare il suono, spostandolo fuori dal suo posto originario nella scala.
È come se la nota, per un attimo, si muovesse per cercare un’emozione diversa.
Tipi principali di alterazione
- Diesis (♯) → alza la nota di mezzo tono.
Es: DO diventa DO♯ - Bemolle (♭) → abbassa la nota di mezzo tono.
Es: MI diventa MI♭ - Bequadro (♮) → annulla una precedente alterazione e riporta la nota al suo stato naturale.
Es: DO♮ indica che la nota DO, che fino a quel momento era un DO♯, è tornata ad essere momentaneamente DO naturale - Doppio Diesis () → alza la nota di un tono.
Es: DO diventa DO (che equivale a RE, ma per esigenze armoniche lo chiameremo DO) - Doppio Bemolle (♭♭) → abbassa la nota di un tono.
Es: SOL diventa SOL♭♭ (che equivale a FA ma per esigenze armoniche lo chiameremo SOL♭♭)
Questi segni sono piccolissimi, ma possono cambiare il colore di un’intera frase musicale.
Una differenza fondamentale: alterazioni transitorie e alterazioni fisse (o “in chiave”)
Alterazioni Transitorie
Le alterazioni transitorie, riguardano tutte quelle note che permettono alla musica di uscire dalla tonalità principale, aprendo la porta a nuove strade melodiche e armoniche.
Senza di loro, la musica resterebbe sempre nello stesso mondo.
Con il loro utilizzo, la musica viaggia.
Le alterazioni transitorie danno tensione, varietà, sorpresa.
Un RE♯ all’interno di una melodia nella tonalità di DO maggiore crea subito qualcosa di inaspettato.
In questo caso, l’alterazione è posta alla sinistra della nota e vale solo ed esclusivamente all’interno della battuta in cui quella nota si trova.
Alternazioni fisse
Le alterazioni fisse, dette anche “in chiave” poiché si trovano dopo la chiave musicale all’inizio di ogni rigo (formando “l’armatura di chiave”), sono alterazioni che valgono per tutto il brano, in qualsiasi ottava si trovino.
In questo caso, queste alterazioni fanno parte della tonalità, pertanto non suoneranno come qualcosa di inaspettato. Possiamo notarlo in questo esempio nella tonalità di MI maggiore, dove la melodia comprende alterazioni fisse, ma non si ha l’effetto dato dalle alterazioni transitorie.
Perché le alterazioni sono importanti?
Le alterazioni permettono alla musica di uscire dalla tonalità principale, aprendo la porta a nuove strade armoniche.
Senza alterazioni, la musica resterebbe sempre nello stesso mondo.
Con le alterazioni, la musica viaggia.
Un DO♯ dentro una scala di DO maggiore crea subito qualcosa di inaspettato.
Le alterazioni danno tensione, varietà, sorpresa.
Alterazioni e tonalità
Ogni tonalità ha un suo insieme di alterazioni.
È come se ogni scala avesse una combinazione segreta fatta di diesis e bemolle. (Vedi articoli tonalità e circolo delle quinte)
- DO maggiore → nessuna alterazione
- SOL maggiore → un FA♯
- LA maggiore → FA♯, DO♯, SOL♯
- DO minore → SI♭, MI♭, LA♭
Alterazioni nella musica moderna
Nel jazz, nel pop, nel rock… le alterazioni sono ovunque.
- Aggiungono tensione agli accordi
- Rendono più ricche le linee di basso
- Trasformano una semplice progressione in qualcosa di potente e sorprendente
Nel jazz, ad esempio, si usano accordi alterati proprio per creare e risolvere tensioni armoniche.
Alterazioni e modulazione
Quando una canzone cambia tonalità, entra in gioco la modulazione.
E le alterazioni sono lo strumento per farlo.
Modulare significa spostarsi, cambiare paesaggio musicale.
Le alterazioni ci portano in una nuova luce, in un nuovo modo di sentire.
Una modulazione da DO maggiore a LA maggiore, ad esempio, introduce tre diesis: DO♯, FA♯, SOL♯.
E cambia tutto.
Esempi pratici di alterazioni
- DO maggiore → DO, RE, MI, FA, SOL, LA, SI → nessuna alterazione
- SOL maggiore → FA♯
- LA maggiore → DO♯, FA♯, SOL♯
- DO minore → MI♭, LA♭, SI♭
- RE minore → SI♭
Ogni cambio è un nuovo colore.
Errori comuni sull’uso delle alterazioni
Ignorare una nota alterata
Rischia di far perdere l’intonazione o il senso armonico
Non capire il ruolo armonico dell’alterazione
Significa non cogliere il perché di un suono
Trattare l’alterazione come un errore
Non lo è. È una scelta. Spesso, la più significativa.
Domande frequenti sulle alterazioni musicali
Cos’è un’alterazione in musica?
Sono simboli che modificano l’altezza naturale di una nota, alzandola (♯), abbassandola (♭) o riportandola al suo stato originario (♮).
Perché sono importanti?
Perché rendono la musica espressiva, variegata, sorprendente. Permettono il cambiamento di tonalità e la creazione di nuove armonie.
Ogni tonalità ha le sue alterazioni?
Sì. Ogni scala maggiore o minore è costruita con una precisa combinazione di suoni alterati.
Si usano anche nel pop e nel jazz?
Assolutamente sì. Sono fondamentali per creare accordi ricchi e melodie moderne.
Cosa fa il bequadro?
Annulla l’effetto di un diesis o un bemolle, riportando la nota alla sua versione naturale.
GLOSSARIO DI CLUSTER
A cura di: Vicky Schaetzinger
Revisione: Antonello Fiamma
Editor: Marco Kotov
La musica è un linguaggio
E come tale può essere imparata, vissuta, condivisa.
La Scuola e Accademia di Musica Cluster è attiva a Milano dal 1999 ed è oggi un punto di riferimento per chi vive la musica come linguaggio, condivisione e spazio di espressione.
Con i percorsi Base, Preaccademico e Accademico, accoglie studenti con esigenze, età e obiettivi differenti, in un contesto solido e partecipato, animato da una community viva e appassionata.
I corsi coprono un’ampia varietà di strumenti, generi e approcci attraverso lezioni individuali alle quali si affiancano corsi complementari collettivi che ampliano l’esperienza musicale e nutrono la dimensione collettiva.
FAQ
La Scuola e Accademia di Musica Cluster è attiva a Milano dal 1999 ed è oggi un punto di riferimento per chi vive la musica come linguaggio, condivisione e spazio di espressione.
Con i percorsi Base, Preaccademico e Accademico, accoglie studenti con esigenze, età e obiettivi differenti, in un contesto solido e partecipato, animato da una community viva e appassionata.
I corsi coprono un’ampia varietà di strumenti, generi e approcci attraverso lezioni individuali alle quali si affiancano corsi complementari collettivi che ampliano l’esperienza musicale e nutrono la dimensione collettiva.
La sede di Cluster si estende su 1500 metri quadri al primo, secondo e terzo piano di via Mosè Bianchi 96 a Milano.
Adiacente al Teatro Pime, è una struttura indipendente riservata a tutte le attività musicali della scuola con 21 aule attrezzate, auditorium, angolo bar, sala d'attesa, cortile privato con biliardino e posteggio biciclette.
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Per iscriverti alla Scuola di Musica Cluster puoi partecipare a uno dei nostri Open Day.
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La Scuola di Musica Cluster di Milano, con oltre 1000 allievi e 45 insegnanti, è uno dei maggiori centri di formazione didattica nel mondo della musica. Scegliere di seguire un corso di musica a Cluster significa entrare a far parte di una community vivace e coinvolgente dove ogni studente può esprimere al meglio il proprio talento sia attraverso lezioni individuali che collettive.
Tutti i corsi di musica, divisi per età e livello, sono pensati per offrire un’esperienza formativa completa e arricchente, progettata per stimolare la crescita di ogni allievo.
Sì. Cluster ha un sistema di certificazione, pensato per accompagnare e valutare in modo strutturato la crescita degli studenti di canto e strumento. Il percorso si articola in dieci gradi di competenza (Initial, 1–8, Diploma), che descrivono il livello tecnico, esecutivo e interpretativo raggiunto secondo parametri coerenti con gli standard internazionali.
La certificazione Cluster non si basa solo sul percorso principale, ma viene rilasciata esclusivamente quando le competenze strumentali o vocali coincidono con gli obiettivi formativi previsti nei corsi complementari (teoria, armonia, TRPM, musica d’insieme, coro, storia della musica). In questo modo la certificazione attesta una formazione musicale completa, che integra tecnica, consapevolezza teorica, ascolto e capacità di collaborazione.
I traguardi principali di questo sistema sono la Certificazione Preaccademica (6° grado) e il Diploma Cluster (10° grado), che prevedono prove pratiche, teoriche e culturali davanti a una commissione interna; il Diploma include anche un progetto o una tesi e un concerto pubblico finale.
Accanto al sistema di certificazione Cluster, la scuola opera all’interno di un quadro di riconoscimenti istituzionali e internazionali:
Cluster è ente di formazione accreditato da Regione Lombardia e rilascia attestati di competenza riconosciuti a livello nazionale ed europeo (EQF).
Inoltre, dal 2012 è centro autorizzato Trinity College London per gli indirizzi Classico e Rock & Pop, offrendo agli studenti la possibilità di conseguire certificazioni musicali internazionali riconosciute e spendibili a livello globale.