Skip to main content

ENTE DI FORMAZIONE ACCREDITATO PRESSO REGIONE LOMBARDIA - N.937 SEZIONE B | Via Mosè Bianchi 96 | 20149 Milano | Tel. 02 87367858info@scuoladimusicacluster.it

Anacrusi

Guida completa all’arte di iniziare in movimento

Che cos’è l’anacrusi?


L’anacrusi – detta anche levare – è una nota (o un gruppo di note) che anticipa l’inizio pieno della frase musicale.
Invece di iniziare esattamente sul primo tempo forte, si parte prima.
Non è un ingresso frontale, ma un passo in avanti che prepara il terreno.

È come un respiro prima di cantare,
una rincorsa prima del salto.

Come funziona l’anacrusi nella metrica


Dal punto di vista metrico, l’anacrusi appare come una battuta incompleta all’inizio del brano.
In un tempo di 4/4, ad esempio, se la prima battuta contiene solo un quarto, si parla di anacrusi: manca l’appoggio sul battere significa che il brano inizia sul quarto movimento della battuta, pertanto mancano i tre quarti precedenti, e il battere (in gergo musicale “l’uno”) si trova sul primo movimento della battuta successiva.

Spesso, Questa battuta “incompleta” viene poi compensata alla fine del brano, con una battuta conclusiva altrettanto ridotta in cui figureranno i movimenti mancanti all’inizio, per chiudere il brano in modo simmetrico.

Prendiamo come esempio la melodia (semplificata) di “Let It Be”, celebre brano dei Beatles. Inizia con un’anacrusi (sul quarto movimento), quindi mancano tre quarti. Nell’ultima battuta, la nota finale è di tre quarti, valore che corrisponde ai quarti mancanti nella prima prima battuta. Ecco che la scrittura chiude in maniera simmetrica.






Un altro esempio efficace è la melodia di “tanti auguri”, in tempo di tre quarti, inizia con un’anacrusi sul terzo movimento. Nell’ultima battuta, la nota finale è di due quarti, valore che corrisponde ai quarti mancanti della prima battuta. Anche qui, vediamo come la scrittura chiude simmetricamente.




Effetto musicale dell’anacrusi


  • Crea slancio
  • Dà direzione
  • Prepara l’orecchio e il corpo al vero “inizio”

È una forma di attacco espressivo, che dona naturalezza al fraseggio.
Un’entrata fluida, non rigida, che accoglie anziché dichiarare.

Una spiegazione semplice


L’anacrusi è l’“e…” prima dell’“uno”.
Non è la nota che fonda, ma quella che scivola dentro la frase.

È come aprire una tenda con la mano prima di entrare.
Un gesto piccolo, ma pieno di intenzione.

Dove si trova l’anacrusi


L’anacrusi è ovunque, anche se spesso non ci facciamo caso:

  • Nei canti popolari, dove la melodia fluisce con spontaneità
  • Nei brani classici, corali, sinfonici
  • Nel jazz, nel swing, nel pop: qui il levare è quasi sempre presente

Esempi famosi di anacrusi


  • Tanti auguri a te → “Tanti” è l’anacrusi
  • Bach – Preludio in Do maggiore → le prime note si appoggiano dopo il levare
  • Beethoven – Sinfonia n. 5 → il celebre ta-ta-ta-taaa nasce da una spinta anacrusica
  • The Beatles – Yellow Submarine → le parole “In-the” precedono la prima battuta completa, rendendola un’anacrusi
  • Louis Armstrong - What a Wonderful World → le parole “I see” rappresentano l’anacrusi che lancia la melodia
  • Somewhere Over the Rainbow → “Some…” è un levare pieno di delicatezza
  • Imagine – John Lennon → l’attacco vocale avviene prima del battere
  • Take the A Train – Duke Ellington → il levare iniziale è groove puro


Perché è importante riconoscere l’anacrusi


  • Fraseggiare con direzione, non con rigidità
  • Attaccare bene, senza cadere pesanti sulla prima nota
  • Respirare musicalmente, lasciando che il gesto nasca dal movimento
  • Capire meglio la struttura del brano

Domande frequenti sull’anacrusi


Cos’è un’anacrusi?

È una nota o un gruppo di note che anticipano l’inizio pieno del brano, suonando prima del primo tempo forte.

Che differenza c’è tra battere e levare?

Il battere è l’appoggio, il tempo forte. Il levare è l’attacco prima di questo appoggio.

Perché l’anacrusi è utile per l’interpretazione?

Perché aiuta a fraseggiare con naturalezza, direzione, respiro. Evita attacchi rigidi o meccanici.

L’anacrusi è solo tecnica?

No. È espressione pura.
È un modo di entrare nella musica in punta di piedi, ma con intenzione.

La musica è un linguaggio

E come tale può essere imparata, vissuta, condivisa.


La Scuola e Accademia di Musica Cluster è attiva a Milano dal 1999 ed è oggi un punto di riferimento per chi vive la musica come linguaggio, condivisione e spazio di espressione.

Con i percorsi Base, Preaccademico e Accademico, accoglie studenti con esigenze, età e obiettivi differenti, in un contesto solido e partecipato, animato da una community viva e appassionata.

I corsi coprono un’ampia varietà di strumenti, generi e approcci attraverso lezioni individuali alle quali si affiancano corsi complementari collettivi che ampliano l’esperienza musicale e nutrono la dimensione collettiva.

FAQ

Cos'è Cluster?

La Scuola e Accademia di Musica Cluster è attiva a Milano dal 1999 ed è oggi un punto di riferimento per chi vive la musica come linguaggio, condivisione e spazio di espressione.

Con i percorsi Base, Preaccademico e Accademico, accoglie studenti con esigenze, età e obiettivi differenti, in un contesto solido e partecipato, animato da una community viva e appassionata.

I corsi coprono un’ampia varietà di strumenti, generi e approcci attraverso lezioni individuali alle quali si affiancano corsi complementari collettivi che ampliano l’esperienza musicale e nutrono la dimensione collettiva.

Come posso iscrivermi?

Per iscriverti alla Scuola di Musica Cluster puoi partecipare a uno dei nostri Open Day per scoprire di più sull'offerta formativa: Open Day Cluster.

In alternativa puoi entrare in contatto con il nostro Team utilizzando questo form:
Richiesta Informazioni.

Sono principiante e non ho mai studiato musica. Posso frequentare i vostri corsi?

Assolutamente sì. Il Percorso Tradizionale è aperto a tutti e i corsi sono divisi per livello (Initial - Base - Intermedio - Avanzato)

La scuola offre certificazioni?

Al termine di ogni anno formativo o di un percorso specifico, è possibile richiedere un attestato di frequenza.


Si tratta di un documento ufficiale della Scuola di Musica Cluster che riporta:
– il tipo di corso frequentato,
– il nome dell’insegnante,
– il numero complessivo di ore,
– il periodo di svolgimento.
L’attestato è utile per documentare il proprio percorso musicale, anche in ambito scolastico o professionale.